L’annuale rapporto dell’Associazione Nazionale delle imprese ICT che fa capo a Confcommercio non riserva molte sorprese sul fronte dei dati di mercato aggiornati al secondo semestre 2008. Il settore dell’information technology (che nell’analisi Assintel non include le TLC) in Italia mantiene una crescita del 2% per un fatturato di 21.855 milioni di euro. Un trend inferiore alla media europea che è pari + 3,9% ma che comunque è un dato positivo, visto anche il clima generale di recessione. La spesa per il software conta per 4.210 milioni di euro e cresce del + 3,8%. Il segmento del middleware è quello che segna l’andamento migliore +6,1% per un valore di 1.288 milioni di euro, mentre il software applicativo cresce del 3,3% per un totale di 2.380 milioni di euro di fatturato. Qui i segmenti più vivaci sono quelli del content management e della Business Intelligence che crescono rispettivamente del + 11,4% e del +5,4%, mentre la performance peggiore è data dai software gestionali che proseguono nella fase negativa in atto (-2,8%). Per il software di sistema il fatturato di 542 milioni di euro segna un modesto +0,9% ed è legato al buon andamento del segmento hardware e agli aggiornamenti in corso dei sistemi operativi. I Servizi IT restano in assoluto il mercato più consistente come valore (oltre 10 milioni di euro) ma con una lenta ripresa in termini di crescita +1,6%.
Dove forse cominciano le dolenti note è nell’analisi che Assintel fa della domanda di software e servizi da parte delle imprese clienti.