Google Chrome sarà preinstallato in tutti i Sony Vaio

Google comincia ad applicare la politica che da tempo aveva annunciato. La prima mossa è stata quella di stringere un accordo con Sony per avere il browser Chrome preinstallato in tutti i sistemi portatili e fissi della serie Vaio.

Così facendo il gigante di Mountain View tenta di conquistare nuove fette in un mercato che solo fino a qualche anno fa vedeva un unico concorrente e che ora fa gola davvero a molti. Gli ultime dati in ordine di tempo dicono che ad Internet Explorer resta il 67% ci… …

Google Book Search, l’Europa cerca un’alternativa

Non ci sta il governo tedesco al maxi-progetto di digitalizzazione dei testi avviato da Google negli Stati Uniti, dove ha stretto ( pagando 125 milioni di dollari) uno specifico accordo con l’Associazione degli Editori Americani per scannerizzare e riversare sul web testi ancora coperti dal diritto d’autore e opere uscite da catalogo.

Secondo la Germania Google Search Book “altererebbe in maniera irrevocabile gli scenari del copyright internazionale”. L’accordo infatti si scontrerebbe con le legislazioni nazionali tedesche e con la Convenzione di Ginevra del 1996 sul copyright, oltre ad ostacolare il progetto di creare una biblioteca digitale mondiale non a scopi commerciali.
C’è da credere che l’opposizione del governo tedesco peserà come un macigno sui progetti di Mountain View, peraltro già molto criticati, non solo dai concorrenti Amazon e Microsoft, ma anche dalle istituzioni e dalla varie associazioni di editori che non vedono di buon occhio l’idea che sia una società privata e non un’istituzione pubblica, a gestire e trarre profitto da una mole così ampia di sapere.

Com’è noto il punto è se sia legittimo o meno digitalizzare opere ancora soggette al diritto d’autore, come ha fatto Google negli Stati uniti, mettendo on line già circa 10 milioni di titoli, senza chiedere permesso ai rispettivi autori, appellandosi al vigente “fair use”, o se la biblioteca digitale debba limitarsi ai titoli ormai fuori copyright.europeana.png

Quest’ultima strada è quella scelta dal progetto Europeana, promosso dalla Commissione europea nel novembre 2008 come biblioteca digitale multilingua, per cui sono stati stanziati circa 3 milioni di euro all’anno.

Google si allea con Sony per distribuire il browser Chrome

Mentre Microsoft ha appena ceduto alle pressioni dell’antitrust europeo annunciando che Windows 7 includerà Internet Explorer e gli altri principali browser da installare, Google sembra ripercorrere una strada già segnata, quella di includere il browser Chrome di default nei PC di alcuni produttori.

L’accordo con Sony per i PC Vaio va in questa direzione e hardware vendor.
A un anno dal lancio di Chrome gli utenti sarebbero circa 30 milioni, stando ai dati diffusi al Financial Times dal responsabile del servizio Brian Rakowski. Una cifra che equivale al 2% di tutti gli utenti Internet e che rapportata al market share di Internet Explorer e di Firefox, (rispettivamente il 68% e il 23%, fonte Net Applications) mostra come il popolo di Internet non abbia sentito poi questa grande necessità di cambiare browser. E Google non nasconde la sua frustrazione nel constatare questa mancanza di interesse da parte dell’utenza verso la sua creatura.
Le cose andarono decisamente in un altro modo ai tempi del lancio di Firefox, nel 2004, quando il browser di casa Mozilla si diffuse in maniera quasi virale e senza che la casa madre stringesse accordi di distribuzione con i produttori di PC, se non per qualche rara eccezione.
A testimonianza del fatto che quando un’innovazione è forte e sentita, l’utente sa cercarsela da solo.

Google Chrome insieme ai Vaio di Sony

Google sta cercando di promuovere l’uso di Chrome mediante un accordo di distribuzione con i Vaio di Sony.

Gmail in tilt per due ore

Il servizio di posta elettronica di Google è risultato inaccessibile via web per 1 ora e 45 minuti a causa di un sovraccarico.

Vendita Skype: ceduta una quota del 65%

eBay ha venduto per 2 miliardi di dollari una grossa fetta di Skype, adesso in mano a investitori privati. Google e i fondatori restano a guardare.

Samsung apre il suo mobile Application Store. Anche in Italia

Samsung ha annunciato di aver avviato un nuovo servizio per la fruizione del software per dispositivi mobile indicato come Samsung Application Store. Il portale, che va ad aggiungersi a quelli di Apple, Microsoft e Google, avrà il proprio client nativo e prevederà delle particolari linee guida per filtrare le applicazioni da ospitare.

Al lancio saranno disponibili solo 300 applicazioni, principalmente orientate sul divertimento, fra cui i giochi di Capcom, EA, Gameloft, etc. Entro la fine del… …

Google Docs può tradurre in 42 lingue

La suite da ufficio online di Google è stata migliorata ancora una volta. La novità di oggi è la traduzione istantanea dei documenti, in 42 diverse lingue.

Google Docs diventa anche un traduttore

Google nel mirino dell’Antitrust italiano

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